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CONOSCERE GLI ALTRI (di un mondo non nostro)

 Conoscere gli altri (del mondo che non è nostro)

 

Nei nostri giorni si parla di “Primavera araba”, come fosse una stagione che non è mai esistita prima nel mondo arabo, o magari era così soffocata da non riuscire a sbocciare. Ma le primavere ci sono e sbocciano continuamente, forse non così clamorose, “merito al net e al sangue”.

Consideriamo l’esempio del Libano che vive da sempre le sue primavere. Durante la cosiddetta guerra civile che non aveva niente di “civile”, la vita non si è fermata. Si combatteva, si sparava, ma si continuava ad andare a  scuola, si andava a lavoro, si viaggiava. Come? Ognuno faceva la sua parte, “il suo compito”.

Mi ricordo una volta, dopo una notte insonne per causa dei bombardamenti da entrambe le parti della guerra “civile”, che la mattina mi recai al lavoro, dall’altro lato della città quello del “nemico”, e tutti noi colleghi, cristiani e musulmani, eravamo stanchi perché avevamo passato una notte bianca a causa dei bombardamenti e ridevamo accusandoci scherzosamente su chi avesse bombardato di più. È “Primavera”.

 

Conoscere gli altri (del mondo che non è nostro). Parte 2

 

 

Spesso ci si domanda come ci si veste nel mondo arabo? Indossano il burqa? (senza fare differenza tra burqa, velo, sciarpa, chador, tutto è burqa!)

Il mondo arabo è vario, ogni paese ha le sue usanze e tradizioni. Ogni paese ha adottato un modo di vivere seguendo certi fattori che hanno influito sulla loro società. Alcuni paesi arabi vengono definiti moderati, altri estremisti. Comunque l’occidentale ha sempre rispettato la cultura degli altri, avendo lui stesso una libertà d’espressione nel suo paese che difende con forza.

A parte l’Arabia Saudita che è il paese custode dell’Islam sunnita, e l’Iran che è il paese custode dell’Islam Sciita, (in questi due paesi la donna occidentale deve immedesimarsi con le donne del posto e coprirsi per rispetto del luogo sacro), ci si veste con modestia, come conviene ad ogni persona occidentale o che si rispetti.

Perciò il mondo arabo è un mondo ospitale, ama il visitatore che mostra rispetto per la gente del posto e la sua cultura.

Ci sarà tanto da dire e da raccontare.

 

 

Conoscere gli altri (del mondo che non è nostro). Parte 3  

Il  mondo arabo è un mondo affascinante e intrigante. La storia dell'essere umano lo conferma. Il medio oriente è la culla della storia. Noi arabi ci sentiamo fieri di appartenere a questo angolo del mondo. 

Ma a noi arabi piace l'occidente. Studiamo la storia della maggior parte dei paesi occidentali, la loro geografia, la loro cultura, e ci interessiamo della loro politica. Conosciamo tutti i loro film cinematografici, i loro attori, le loro squadre di calcio, e magari facciamo il tifo per quella che diventa la nostra squadra del cuore. 

Mi ricordo che durante la guerra civile libanese, mia madre seguiva con attenzione la vicenda di Aldo Moro, primo ministro Italiano nell'anno 1978. Conosceva chi erano le Brigate Rosse, che uccisero il primo ministro. Aveva una piccola radio, che teneva sempre con sè, e quando seppe che l'avevano ucciso restò male per la morte di una persona che non conosceva, ma la cui drammatica storia aveva vissuto attraverso la radio.

Abbiamo sempre un particolare interesse per ciò che riguarda l'occidente. Ma ci rattrista il fatto che l'occidente dal canto suo non si sforza di conoscerci. 

Perciò spesso siamo noi a farci avanti, e presentarci al mondo con tutto il nostro splendore, per farci ammirare. 

 

Conoscere gli altri (del mondo che non è nostro). Parte 4: Curiosità

Provate una volta ad invitare a casa vostra una persona di nazionalità mediorientale. Offritele qualcosa, una bevanda, un dolce, ecc. Subito dirà "no, grazie", Voi continuate a offrirgliela, dicendo "ma prego, prenda qualcosa!" L'ospite dirà ancora "no, grazie", ma non arrendetevi, continuate ad insistere. Allora quando sarà la terza volta che glielo offrite, accetterà.

Quando ero piccola sapevo che non dovevo accettare la prima volta che mi veniva offerto qualcosa. Sapevo che dovevo seguire la prassi, che potevo accettare solo alla terza volta, e avevo sempre timore che l'ospitante si stancasse di insistere o perdesse il conto, e io restavo senza niente. Ero continuamente in ansia nella mia ingenuità di bambina. Col tempo ho imparato a comportarmi all'occidentale, cioè accettare in base ai miei desideri del momento, sì perchè lo voglio, no perchè non lo voglio, oppure accettare per cortesia, se le circostanze lo richiedono. Semplice no? 

Tutto ciò mi porta riflettere: perchè noi mediorientali non siamo semplici nei nostri rapporti con gli altri? Ci complichiamo la vita da soli. Poi ho pensato che questa nostra abitudine ci differenzia dagli altri, e ci piace che gli altri l'accettino come una bella caratteristica.

Volete conoscere meglio gli arabi? Ci sarà sempre da raccontare...

 

Conoscere gli altri (del mondo che non è nostro). Parte 5: L'alfabeto arabo

Conoscete l'alfabeto arabo? Avete mai sentito pronunciare ogni lettera da sola? La pronuncia di ogni lettera mette alla prova la nostra capacità di usare le doti vocali.

Provate!

 

 

Conoscere gli altri (del mondo che non è nostro). Parte 6

Avete mai mangiato semi? Semi salati e tostati? Semi di zucca, di girasole, di anguria, ecc? se non l’avete mai fatto provatelo alla prima occasione.

Nel mondo arabo c’è una cultura propria di mangiare la frutta secca tostata e salata, come i pistacchi, le mandorle, le nocciole, gli anacardi, gli arachidi, i ceci, e soprattutto i semi. Ci sono dei negozi specializzati in questo settore, dove viene trattata la frutta secca, torrefatta, e mantenuta sempre croccante. È una delizia per il palato e l’olfatto entrare in uno di questi negozi. Ma i semi soprattutto quelli piccolissimi hanno una proprietà tuta particolare. Sono gli scacciapensieri degli innamorati. Per quanto un innamorato soffre pene dell’amore e della brama verso la sua amata, egli può alleviare le sue sofferenze d’amore sgranocchiando una manciata di semi. Il sapore salato sulle labbra, la lingua in cerca della piccola polpa del seme rotto con i denti, crea un meccanismo piacevole, tanto che una volta iniziato a sgranocchiare trova difficile smettere.

Comunque mangiare semi è una caratteristica araba curiosa, ma noi arabi siamo fatti così ci piace scacciare i nostri pensieri in un modo semplice e curioso. Provatelo!

N. B. Ci vuole abilità per riuscire a rompere il seme con i denti, togliere la polpa con la lingua come il pappagallo. Provate!

 

Conoscere gli altri (del mondo che non è nostro). Parte 7

La donna araba

Chi è la donna araba? ovviamente quella di madrelingua araba, quella che vive nel medioriente, e poi quella che si copre il viso e la testa, e poi quella che non ha voce in capitolo, che è senza diritti, e poi la donna araba è una donna musulmana. 

Immagino siano queste le risposte che darebbe una persona comune che vive in Occidente. Ma essendo io stessa una donna araba mi piacerebbe che gli altri conoscano chi siamo veramente. 

Innanzitutto bisogna riconoscere che le donne arabe sono sia musulmane che cristiane, dal momento che ci sono cristiani in quasi tutto il mondo arabo (Libano, Siria, Giordania, Iraq, Egitto, Palestina, Marocco, Tunisia).

La donna araba egiziana è una donna innanzitutto madre, in quel caloroso paese la donna araba mamma viene chiamata: "la donna più amata", la signora di tutte e quando non è mamma è una donna emancipata, forte di carattere, il cui ruolo nella società comune non è meno degli uomini. Infatti l'Egitto viene paragonato all'Hollywood araba, di cui le donne egiziane sono il fondamento.

Parliamo poi di un'altra donna araba, la donna araba siriana.

Una volta sono stata ospitata da una famiglia siriana, che non conoscevo, ma con cui avevo un amico in comune. La donna araba di quella famiglia era "la mamma", e aveva autorità su quattro figli grandi, di cui due maschi. Mi ha dimostrato una tale ospitalità che io dopo tanti anni ricordo sempre con affetto e ammirazione quella notte passata in casa loro a Damasco. Il ricordo più caro per me è che la mattina all'alba dovevo prendere l'aereo dall'aeroporto di Damasco per l'Italia, e dato che dovevo prendere il taxi per andare all'aeroporto (loro non avevano una macchina), quella donna ha chiesto al figlio di accompagnarmi, perchè si preoccupava per me. Quanto ho amato in quel momento le donne arabe siriane.

Ma non finisce qui, di donne arabe ce ne sono altre...

Ci sono 1 Commenti.

  • Bella, l'esposizione! Molto utile, mi ha dato un'infarinatura generale molto utile. GRAZIE:)...

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